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L'eolico che ben pochi hanno l'ardire di portare alla ribalta sui media è riuscito ad andare oltre il fondo.
È in atto una becera aggressione giuridica da parte delle società eoliche, la cui unica aspettativa è quella di metter le mani sul territorio comunque e dovunque, senza limiti e senza ritegno, con l'unico obiettivo vorace e affaristico di intercettare le colossali sovvenzioni, anche calpestando l'etica.

Puglia: regione di servitù militari, di cave, di pozzi artesiani e, non ultimo, dell’”eolico”. L’aria che tira non è delle migliori. Qui, ancora una volta si usa l’artificio, l’inganno. E cosa c’è di più ingannevole  nel voler produrre “energia” e persino “pulita”? Ma non ci inganniamo. Così non è.


la Puglia: regione di servitù militari, di cave, di pozzi artesiani e, non ultimo, dell’”eolico”.L’aria che tira non è delle migliori.Qui, ancora una volta si usa l’artificio, l’inganno. E cosa c’è di più ingannevole  nel voler produrre “energia” e persino “pulita”? Ma non ci inganniamo. Così non è.

Notizia veramente sconvolgente.
Mentre ancora attendiamo qualche atto concreto per la bonifica dei luoghi avvelenati dallo sversamento dei fanghi scoperti 2 anni fa sull'Alta Murgia, scopriamo che questa pratica, a danno del territorio murgiano, continua. Scoperti altre decine di ettari sulla Murgia inquinati da rifiuti speciali provenienti addirittura da un depuratore dell'Acquedotto Pugliese che è stato posto sotto sequestro

WWW.ARGONAUTI.ORG per conoscere la Natura di Puglia e Basilicatapiù di 2000 foto continuamente aggiornate grazie all'apporto del suo Forum.

Fauna e flora terrestre e marina tipiche del nostro terrritorio.

DECISIONE DELLA COMMISSIONE UE
del 19 luglio 2006
che adotta, a norma della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, l’elenco dei siti di importanza
comunitaria per la regione biogeografica mediterranea, L'Alta Murgia non è più solo pSIC, cioè "proposta SIC ma SIC a tutti gli effetti della normativa europea.

E’ stata revocata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Risorse Agroalimentari Enzo Russo, la delibera di giunta 1622 del 30.10.2006 “presa d’atto del DL 251 e 16.82006 e successivi adempimenti”. “L’approvazione di detta deliberazione – è riportato nella delibera odierna – è avvenuta nel momento in cui il DL 251 16.8.2006 non aveva più efficacia, per decorsi termini”. Restano quindi vigenti tutte le norme relative alle zone di protezione speciale (ZPS), in particolare intorno ai parchi naturali.